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A caccia di scoop online: come trovare le notizie



Nel film Scoop, recente opera di Woody Allen, una giornalista in erba riceve dal fantasma di un famoso reporter, appena morto, alcune informazioni su un serial killer ancora in libertà ed in questo modo ha in mano lo scoop della sua vita. Purtroppo i giornalisti che possono affidare la loro ispirazione a rivelazioni soprannaturali di questo tipo sono pochi e quindi la maggior parte di loro si impegna per trovare gli strumenti giusti in grado disupportare la ricerca di news interessanti ed originali.

L'avvento di Web 2.0, blog e piattaforme di self-publishing ha moltiplicato la massa di informazioni reperibile sul web e ciò ha reso necessaria l'introduzione di tecniche e metodi di condivisione e distribuzione dei contenuti. Fino a due, tre anni fà per leggere una determinata notizia si doveva visitare necessariamente il sito sorgente originale che l'aveva pubblicata, ora invece lo stesso contenuto può essere reperibile sia tramite programmi che girano sul proprio pc, sia su portali diversi da quello di origine, i cosiddetti aggregatori, che raccolgono, organizzano e filtrano contributi provenienti da più fonti.

Ma perchè gli aggregatori sono così importanti nella ricerca delle notizie?

Cercare le notizie: l'importanza degli aggregatori

Nel web dove tutti possono scrivere, il vantaggio competitivo non è più nel conoscere (che diventa obsoleto molto più rapidamente), ma nell'essere più efficienti ed efficaci nel sapere come e dove procurarsi l'informazione. Per questo il giornalista moderno deve saper usare gli strumenti che possono farlo arrivare nel modo più veloce possibile alle informazioni utili per la redazione di un determinato articolo.

Il Web pullula di strumenti di ricerca, ma non tutti sono adatti ai nostri scopi, ad esempio i classici motori di ricerca basati su keywords, come Google, non possono restituire informazioni fresche di giornata, dato che aggiornano il proprio indice solo periodicamente e quindi non sono in grado di trovare approfondimenti su eventi di cronaca recente. Al contrario siti aggregatori di notizie (come ad es. Google News) sono studiati appositamente per raccogliere con una certa frequenza news da agenzie stampa, giornali e periodici in modo da avere un database sempre aggiornato.

I vantaggi degli aggregatori non consistono solo nella freschezza delle notizie, ma soprattutto nel tempo che fanno risparmiare durante la navigazione. Pensate alla noia e al tempo necessario per dover controllare uno per volta tutti i siti di interesse, oppure tutte le varie testate online in modo da avere una panoramica generale di cosa sta succedendo nel mondo. Gli aggregatori permettono di leggere tutti questi contenuti in unico posto (sito web o software aggregatore) e tramite la stessa interfaccia.

Inoltre la maggior parte degli aggregatori è personalizzabile e consente di generare un vero e proprio magazine personale configurato secondo i nostri interessi, infatti può riportare solo le notizie riguardo gli argomenti su cui decidiamo di rimanere aggiornati, scelti tra varie sorgenti ed eventualmente filtrati tramite keywords.

Il sistema di diffusione che permette tutto ciò è la tecnologia standard RSS (Really Simple Syndicate). Con RSS decidiamo semplicemente quali siti o argomenti seguire, aggiungiamo i cosiddetti feed RSS (flussi di informazione) al nostro aggregatore e questo scaricherà in continuazione le ultime news, risparmiandoci il tempo di raccoglierle una ad una.

Il nuovo modello di distribuzione dei contenuti basato su RSS

Come già detto i feed RSS permettono ai giornalisti di evitare la fatica dell'ape che salta di fiore in fiore in cerca del nettare migliore (nel nostro caso le notizie più interessanti). Ma in pratica come si fà ad usare la tecnologia RSS?

Innanzitutto diciamo che i feed RSS non sono altro che file di testo scritti con il linguaggio XML (Extensible Markup Language) e formattati secondo regole standard studiate per includere titoli, sommari e altre informazioni. I contenuti di un sito web generico sono esportabili tramite questa tecnica solo se l'autore ha provveduto a creare il relativo file RSS, ma in genere blog, siti di news e agenzie stampa offrono questa opportunità.

Per leggere i feed RSS è necessario un reader (il software aggregatore già citato) che può essere di tre tipi: stand-alone, plugin oppure web-based. I reader stand-alone sono programmi desktop (FeedDemon è uno dei più usati), mentre quelli di tipo plugin (ad es. NewsGator oppure il reader integrato nel browser Firefox) aggiungono a software popolari come Microsoft Outlook, la possibilità di leggere anche i contributi provenienti dai feed. I servizi web-based (come Bloglines e MySyndicaat) memorizzano i feed selezionati dagli utenti e generano delle pagine personali accessibili da qualsiasi pc connesso a Internet.

Una volta scelto il proprio reader è necessario aggiungere i contenuti di interesse. In genere la maggior parte dei siti pubblica un link al file RSS (spesso rappresentato da un piccolo bottone arancione) e nel caso il portale offra diverse tipologie di contenuti è facile trovare un feed per ogni categoria o argomento (politica, sport, cultura etc.). Basta copiare tali link e aggiungerli al reader per iniziare a scaricare e visualizzare le news.

Finora abbiamo descritto tutti i vantaggi derivanti dall'uso della distribuzione tramite RSS, ma ovviamente bisogna dare un'occhiata anche all'altra faccia della medaglia. In particolare spingendo all'eccesso il livello di personalizzazione durante la selezione delle notizie da aggregare, si corre il rischio di perdere informazioni su temi diversi da quelli che ci interessano e quindi viene a mancare quelle visione complessiva fornita solitamente dai media generalisti, utile sia per cultura personale, sia per avere un resoconto di quello che succede intorno a noi.

Inoltre c'è da dire che gli aggregatori non sono molto utili quando si ha a che fare con siti meno recenti oppure non interessati a pubblicare feed RSS o anche nel caso di banche dati professionali o accademiche, che oltre ad essere protette da password, offrono informazioni strutturate (formate da diversi campi) che mal si adattano al sistema dei feed basati sulla terna titolo, sommario e link, che invece è particolarmente idonea per articoli o notizie.

Insomma il sistema di distribuzione RSS è estremamente utile, ma attenzione a non ignorare il mondo che, volente o nolente, ne è rimasto fuori.

(inserito il 11/02/2024)

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